Less is more - Buoni propositi per il 2018: stile di vita minimalista
 
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M. Vitruvio P. Cultura 18/01 18/01

Less is more

Buoni propositi per il 2018: stile di vita minimalista

Termine usato e abusato al giorno d’oggi, il minimalismo nasce tra gli anni ’60 e ‘70 come un innovativo movimento artistico. La minimal art si prefissa di semplificare, ridurre l’arte ai minimi termini attraverso l’uso, se necessario, di pochi colori rigorosamente primari o, in alternativa bianco, nero e sfumature di grigio, forme geometriche ed elementari, linee pure e materiali industriali, la cui freddezza rispecchia la ricerca, caratteristica di questo stile, dell’antiespressività, il cui scopo è l’esaltazione dell’opera stessa e dello spazio che occupa. La diffusione di questo movimento, tuttavia, non si limita alle arti plastiche: in musica si fa uso di sequenze melodiche brevi, semplici e spesso ripetute fino a creare disorientamento; in letteratura ,diversamente dalla minimal art, si lascia spazio all’espressività  con un linguaggio scarno, eliminando descrizioni eccedenti ed utilizzando le parole con parsimonia, come nel caso degli haiku. Questa povertà di elementi si trasforma, nell’architettura, in rimozione del superfluo per quanto riguarda il mobilio e in multifunzionalità per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi. Il metodo KonMari, ideato dalla scrittrice giapponese Marie Kondo, è un sistema ideale di riordino il cui fine ultimo è vivere in un ambiente che rilassi l’occhio e, soprattutto, la mente. In più l’autrice suggerisce di selezionare, di conservare soltanto quegli oggetti che ci danno gioia. Questo meccanismo permette di trovare la felicità nella semplicità, eliminare ciò che non ci è utile, liberandoci dal consumismo che ci porta alla ricerca sfrenata dell’”ultimo modello”, uniformandoci e rendendoci schiavi. Un’analoga teoria contro il consumismo viene espressa nel  saggio, Breve trattato sulla decrescita serena, del filosofo ed economista Latouche, in cui parla di decrescita, intesa come mancanza di sviluppo e, conseguentemente, di consumo, e promuove una società basata su di essa e resa, appunto, più serena grazie a questa teoria. Insomma, con il passare del tempo il minimalismo è diventato uno stile di vita che, pur non essendo adatto a tutti, può consentire di avvicinarsi a trovare un’armonia interna, bilanciando la frenesia degli eventi quotidiani o delle proprie emozioni con l’ordine e la freddezza degli spazi da cui si è circondati.

 

Maria Guanciale


Parole chiave:

arte , decrescita , marie kondo , minimalismo

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