Le sfide della vita - Il Vitruvio incontra gli ambasciatori dello sport paraolimpico
 
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M. Vitruvio P. Iniziative 16/03/2018 16/03

Le sfide della vita

Il Vitruvio incontra gli ambasciatori dello sport paraolimpico


Durante l’ormai nota settimana della scienza del liceo scientifico M.V.Pollione, noi Vitruviani abbiamo avuto l’onore di partecipare a un incontro con persone davvero speciali, una vera e propria forza della natura, un uragano di vita: gli atleti paralimpici.
In un’atmosfera particolare, quasi magica, con luci soffuse, un silenzio a dir poco assordante, l’attenzione e la curiosità che crescevano sempre più, si è entrati in un mondo ignoto, dove anche le più oscure ombre risultano colorate, dove il sorriso è all’ordine del giorno, un mondo in cui l’amore per la propria vita supera i confini del tempo e dello spazio, insomma...un vero e proprio Regno della Felicità.
È proprio questa la realtà di Special Olympics, un’associazione sportiva internazionale fondata da Eunice Kennedy Shiver negli Usa nel 1968, che propone e organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettive. Persone che, spesso, il più delle volte, non si sa per quale ancestrale ragione che risiede nella mente dell’uomo, vengono esclusi da ogni forma di società perché considerati diversi, non conformi al “canone” di normalità che etichetta, invece, tutti coloro che non sono stati destinati alla sofferenza. Sì, proprio così, perché quando una persona viene esclusa, emarginata, derisa, fatta sentire inferiore, soffre...in fondo il cuore, dove risiede ogni soffio, ogni essenza vitale, è uguale per tutti.
Basta, però, guardare negli occhi Paolo Aquilio e Stefano Titani e ogni pregiudizio vola via, due occhi in cui risiede una scuola di vita, due occhi a cui non interessa soffermarsi sulla futile apparenza, bensì scrutare cosa c’è dietro quelle maschere, se c’è un animo buono su cui poter contare in ogni istante.
Questa bontà l’hanno riconosciuta in due figure sportive che l’accompagnano nel loro percorso atletico, ma anche nell’avventura della loro vita. Sono il Direttore Tecnico Regionale Special Olympics Team Abruzzo, nonché allenatore di Base Pallacanestro e istruttore di Minibasket, Matteo Gioia, e Guido Grecchi, Direttore Regionale Special Olympics Team Abruzzo.
Paolo e Stefano: due personalità a dir poco antitetiche.
Paolo, con la sua timidezza e il suo profondo spirito di squadra, e Stefano, con la sua simpatia, ad ogni sua parola si diffondeva inevitabilmente una risata generale. Entrambi, però, hanno trasmesso il valore dello sport, uno sport puro e sano, uno sport che unisce, uno sport che ci fa amare ed essere amati... il vero sport.
Hanno condiviso con noi il loro motto, una frase che rappresenta loro, il loro modo di essere, il loro modo di vedere lo sport e la vita: “Fa che io vinca. Ma se non potrò vincere, fa che sia coraggioso nel provarci.”
Pierpaolo Addesi, ciclista paralimpico italiano, venuto per la prima volta in ritiro proprio ad Avezzano, che in 14 anni di carriera è diventato un campione pluripremiato ed ha partecipato a tre Paralimpiadi, ha poi preso la parola.
Forte nella sua modestia, non ha voluto parlare della sua carriera ma ha preferito raccontare come lo sport ha migliorato la sua vita: pur essendo nato senza un braccio, grazie alla determinazione ed alla tenacia, è riuscito a realizzare il suo sogno di bambino, ovvero far del ciclismo la sua vita. Amante delle sfide, ricco di coraggio e forza di volontà, ha affermato: "La disabilità mi ha insegnato anche questo, che se qualcuno ti vuole fermare, non ti devi mai abbattere".
L'incontro si è concluso, al colmo dell'emozione, con l'intervento di una Vitruviana che ha dedicato ai nostri ospiti le parole dell'autore americano Neil Marcus, che condividiamo: "Essere disabili significa essere degli artisti pronti a dipingere ogni giorno con dei colori diversi la propria vita. Significa inventare, creare, trovare soluzioni alternative per rappresentare la vita, invece di usare il solito pennello sulla solita tela, con i soliti colori. Essere disabili significa riuscire a vedere al di là dell'orizzonte, non limitarsi ad osservare la realtà così com'è, come appare."

di Domitilla Alfonsi

di Ilaria Masciarelli

di Sara Paneccasio


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