On the other side of fear - Il Vitruvio continua il percorso contro il bullismo con un progetto Erasmus
 
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    On the other side of fear

    Il Vitruvio continua il percorso contro il bullismo con un progetto Erasmus

    Il raggiungimento di un nuovo obiettivo, la conquista di un ulteriore traguardo: è questo ciò che è accaduto il 3 maggio al Liceo Scientifico M. Vitruvio Pollione durante la conferenza "No cyberbullying at school", interamente in inglese, di cui gli studenti sono stati sia spettatori che attori. Il liceo ha aggiunto una tappa a quelle del progetto "Billy non è bullo", stavolta non solo trattando la tematica del bullismo, ma, in occasione dell'arrivo dei docenti provenienti da Portogallo, Polonia e Turchia, spiegando anche la metodologia e la filosofia della nostra scuola per quanto riguarda la lingua inglese. La giornata, infatti, è iniziata con una lezione CLIL di matematica spiegata dalla classe 1H in modo interattivo, tramite video e dimostrazioni pratiche e, successivamente, hanno avuto inizio gli interventi riguardanti il bullismo e il cyberbullismo. A presentare l'evento è stata l'alunna del 3H Claudia Di Renzo, che ha inizialmente ripercorso i passi dei progetti compiuti fino ad oggi, descrivendo emozioni e pareri degli studenti sulle iniziative a cui hanno preso parte: a partire dall'Internet Day a cui il liceo ha partecipato il 7 febbraio 2017, passando per la visione del film Un Bacio di Ivan Cotroneo e la partecipazione alla conferenza Dodicidue di Luca Pagliari, fino alle soddisfacenti esperienze di teatro, come la quinta edizione del Nevermore e la messa in scena dello spettacolo "Il signore delle mosche". Successivamente la classe 2H ha condotto un'accurata esposizione tramite diapositive riguardo il tema del bullismo e cyberbullismo, illustrandone in modo dettagliato ogni aspetto: dalle caratteristiche generali che permettono di riconoscere un vero e proprio atto di bullismo, alla delineazione dei ruoli del bullo e della vittima in particolare (facendo riferimento alle rispettive psicologie entrambe influenzate dalla partecipazione della cosiddetta "audience", o maggioranza silenziosa), fino alla descrizione di quel che una vittima di bullismo dovrebbe assolutamente fare per potersi difendere e porre dunque fine ai soprusi (a questo proposito è stato anche citato il numero del telefono azzurro 1.96.96). Allo scopo di rendere il più chiaro possibile cosa significa davvero la parola "bullismo", i ragazzi hanno anche realizzato un video nel quale essi stessi hanno cercato di riprodurre un episodio esemplare, mettendosi nei panni di un bullo e di una vittima fra i banchi di scuola. Un'esposizione importante dunque, ma anche condita dalla freschezza e genuinità giovanile: la classe ha voluto mostrare infatti, oltre a tutto ciò che abbiamo appena citato, anche cosa il bullismo "non" è: un backstage del video fatto di giochi, scherzi e risate che hanno il sapore dell'amicizia. "Tutto ciò che vuoi è dall'altra parte della paura" è il messaggio che i ragazzi hanno voluto lanciare a chi, prima di tutto, ha bisogno di coraggio e forza, quella forza necessaria per rialzarsi e non lasciarsi abbattere mai più. A seguire sono state presentate due scene teatrali entrambe realizzate dagli alunni del 3H: in un primo momento la studentessa Sara Paneccasio, mettendosi nei panni di un bambino di soli sei anni, Bob Weasley, ha interpretato il monologo eseguito al Nevermore da Alessandro Scafati, traducendolo in inglese e rielaborandolo in modo da essere in grado di suscitare le stesse emozioni nonostante la differenza di lingua. Impresa realizzata nel migliore dei modi che ha coinvolto a pieno il pubblico, reso partecipe delle esperienze di bullismo che questo bambino ha subito nel corso dei suoi anni fino ad arrivare ad essere un adolescente che finalmente ha trovato il coraggio per ribellarsi, per opporsi alle violenze subite e non rispondendo con altra violenza, ma semplicemente abbracciando il suo nemico, ottenendo la vera vittoria poiché in fondo non ha smesso mai di credere nel valore dell'amicizia. Infine, a concludere la conferenza c’è stata una seconda scena teatrale tratta dallo spettacolo "Il signore delle mosche" già realizzato al Teatro Dei Marsi, preceduta da una breve presentazione della storia: alcuni ragazzini naufragati su un'isola deserta che lottano contro la paura della bestia che in realtà è solamente il frutto della loro fantasia, ma che in più momenti porta alcuni del gruppo a comportarsi come selvaggi e violenti. Piggy è il personaggio che viene "preso di mira" e bullizzato ma nonostante tutto risulta estremamente forte e ciò emerge in modo evidente nella breve scena rappresentata in cui appare determinato a riprendersi ciò che gli fu sottratto e soprattutto a non aver paura. Terminata l'esecuzione i tre ragazzi, Giulio Iannini, Alice Lucarelli e Luca Micozzi, hanno esposto il modo in cui hanno vissuto l'esperienza teatrale e hanno raccontato le motivazioni che li hanno spinti a mettersi in gioco, le loro risposte hanno suscitato l'applauso e i complimenti del pubblico che ha apprezzato l'intera conferenza non solo per il tema trattato, estremamente profondo e delicato, ma anche per l'impegno che tutti gli alunni hanno messo all'interno del progetto.

    di Gina Desideri

    di Ilaria Masciarelli

    di Linda Frigioni

    di Maria Guanciale


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