Uscendo dal pentagramma - Un’artista ad Avezzano
 
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M. Vitruvio P. Persone 26/06/2018 26/06

Uscendo dal pentagramma

Un’artista ad Avezzano

Eccole là, un paio di cuffiette nelle orecchie di un giovane che sta andando a scuola, o di un adulto che si dirige in ufficio. Decidono di iniziare la giornata così, ascoltando la propria canzone preferita. Che sia pop, rap, metal, classica, non ci è dato saperlo, sappiamo solo che in quel momento nella testa di quella persona, al 99%, c’è una melodia. Molti insomma ascoltano e godono della musica, altri decidono (chissà se veramente decidono loro o è la musica che li chiama) di fare e creare musica. Nel nostro territorio, e più precisamente, nella nostra città, c’è una musicista che rende onore ad essa e all’Abruzzo in tal senso. Paola Crisigiovanni, che di recente si è esibita presso il Teatro dei Marsi, collaborando con Lino Guanciale. Paola è una pianista e compositrice laureata in Discipline delle arti della musica e dello spettacolo (Dams) all'Università di Bologna, ha frequentato il conservatorio dell’Aquila studiando piano classico e, successivamente, si è specializzata in musica jazz e composizione. Ha lavorato con artisti di fama nazionale e mondiale, come Alessandro Preziosi, Amii Stewart e altri.

La sua musica nasce nel suo piccolo e caotico studio dove passa la gran parte delle sue giornate: scrive per piano, per orchestre e fa arrangiamenti dei brani più moderni. La particolarità dei suoi componimenti è la melodia, affascinante e stravagante, che stupisce sempre, in ogni singola battuta. È forse per questo motivo che la sua musica, nata dalla mente e dal cuore, esce da quel piccolo studio e corre per chilometri e chilometri, arrivando anche in Francia, in Germania, in Turchia e persino alla Filarmonica di Mosca. Ma tutto parte sempre in quel piccolo studio dove si diverte e si rilassa suonando i preludi di Chopin, le sonate di Beethoven e le fughe di Bach (uno dei suoi musicisti preferiti).

Inutile nascondere che per acquisire fama si è costretti a uscire dal proprio nido, ma Paola è quel tipo di persona che non rinuncia mai alla sua città natale e per questo riesce sempre a portare anche nel suo territorio le sue opere regalando emozioni anche ai suoi concittadini.

Il grande Mozart disse: “Tre cose sono necessarie per un buon esecutore: la testa, il cuore e le dita”. Paola ne è un chiaro esempio.

 

di Ilaria Masciarelli


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